Storia
e stile del giardino:
Tra
i numerosi giardini italiani e stranieri
che si possono visitare oggi, i Giardini
Botanici Hanbury occupano un posto tutto
speciale. Si tratta, infatti di un'eccezionale
area di acclimatazione dove piante esotiche,
provenienti dalle parti più diverse
del mondo, convivono all'aperto anche
se al di fuori del loro ambiente naturale.
Il visitatore non può aspettarsi
di vedere un giardino ricco di bordure
e di aiuole disposte con regolarità
e neppure prati erbosi e pettinati:
si tratta, piuttosto, di un insieme
di piante che vivono liberamente, fioriscono,
fruttificano e producono semi fertili,
completando così il ciclo biologico
che hanno in natura. Spesso, proprio
nel rispetto di quanto avviene allo
stato spontaneo, le foglie secche dell'anno
precedente vengono lasciate sulla pianta
ed appaiono come si trovano nella foresta
o nei deserti da cui provengono. Il
fascino dei Giardini Botanici Hanbury
sta in questa meravigliosa convivenza:
qui si alternano infatti, nelle varie
stagioni, colori e forme che solo la
natura sa offrire alla nostra vista.
I
Giardini Botanici Hanbury ebbero origine
nel 1867, quando Sir Thomas Hanbury,
in vacanza sulla Costa Azzurra, rimase
colpito dalla bellezza di capo Mortola,
vicino a Ventimiglia, e cominciò
ad acquistare, pezzo per pezzo, parte
del terreno che sarebbe poi diventato
di diciotto ettari. Si trattava di una
zona tenuta a pascolo, circondata per
tre lati dalle montagne che la difendevano
dal vento e, a sud-est, bagnata da un
mare incantevole.
Informazioni
:
Giardini Botanici Hanbury
Università degli Studi di Genova
43, C.so Montecarlo - La Mortola
18039 Ventimiglia - ITALY
Tel: (+39) 0184-22.98.52
Fax: (+39) 0184-22.92.20