MERCANTOUR (Roya Bévéra)
La flora : Un patrimonio unico in Europa
La ricchezza del Mercantour, risiede in particolare nella varietà della sua flora. Sotto l'influenza climatica mediterranea, continentale ed alpina, incrocio geologico di un mosaico di rocce cristalline e sedimentarie, il Mercantour può inorgoglirsi di possedere più di 2 000 specie vegetali tra cui 200 sono rare e 30 non si trovano altrove nel mondo.
Nonostante gli inverni rigidi, in primavera la montagna dà luce ad un numero incredibile di piante e di fiori. Camminando all'altezza degli alpeggi, si può ammirare il lariceto bagnato dal sole, invaso da mille rododendri fucsia, da bacche di mirtilli, da ginepri oppure da gerani dei boschi con foglie lanuginose ed aromatiche.
In autunno, il fogliame caduco dei larici pluricentenari illumina la montagna con un caldo colore arancione che contrasta con il verde scuro delle abetaie che la circondano. Gli ontani si sparpagliano lungo i pendii erbosi tappezzati di piccoli garofani trascurati che fanno diventare rosa il paesaggio e le viole del pensiero del Mercantour aggiungono un delicato tocco di giallo a quest'armonia di rubino.
Ai primi tepori della nuova stagione, l'aquilegia e la genziana vestono di blu la prateria alpina mentre le acque tumultuose dei torrenti d'altitudine schizzano, passando, le corolle violacee della primula marginata.
In estate e a volte anche fino al mese di ottobre, è possibile contemplare la famosa sassifraga dai mille fiori il cui stelo, guarnito di delicate campanule bianche-rosate, comporta un rosone di piccole foglie lucide. Si trova nelle fessure delle pareti rocciose che ha ricoperto nella parte cristallina del massiccio, il suo terreno prediletto. Vestigia endemiche dell'età glaciale, il ranuncolo dei ghiacciai e la silene acaule hanno, anche loro, attraversato gli anni.
Il passeggiatore-naturalista non farà a meno di ammirare la rarissima barba di giove d'Allioni il cui mazzo di piccoli fiori giallo pallido emerge da un rosone di floglie spesse. Oppure la figura slanciata, di un tenero colore rosa macchiato di porpora, del giglio Martagnone. Il profumo zuccherato dell'orchis vanigliato, portato dalla brezza, attirerà la sua attenzione; avrà il piacere di esaminarne i petali irsuti che costellano il prato accidentato con le loro macchie vermiglie.
Foto >>>
Merci à Luc Fioretti pour ses photos
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